Monday, May 29, 2017
Saturday, 05 May 2012 18:55

La democrazia dei Ponzio Pilato

Il processo di banalizzazione che attraversa i nostri tempi incide inevitabilmente sul significato assegnato al concetto di democrazia. L’interpretazione comune è in linea con il degrado culturale del cosiddetto mondo politico, in particolare quello locale. Per gli appartenenti a questo mondo, la democrazia è un fatto semplicemente aritmetico; l’obiettivo finale è il raggiungimento di almeno il 50% più uno dei consensi elettorali: lì si ferma la partecipazione dei cittadini alla politica. È una logica che tecnicamente può apparire corretta, ma che nella sostanza è fuorviante; può essere considerata la condizione necessaria, ma non sufficiente per poter parlare di democrazia. Se…
L’attività di governo di un sindaco L’attività di governo di un sindaco può essere caratterizzata dal “non fare”, dal “fare” o dal “fare bene per la collettività”. Una superficiale valutazione delle tre modalità potrebbe far apparire la prima la più dannosa per la società, ma una più attenta analisi mette in evidenza che la seconda può essere altrettanto, se non maggiormente, dannosa e che una miscela delle due può avere effetti devastanti. Possiamo associare il governo caratterizzato dal “non fare” a inettitudine oppure inadeguatezza al ruolo, mentre i tanto decantati governi del “fare“ nascondono delle verità sconcertanti. Sono frutto dei…
Sunday, 06 November 2011 00:00

L'Italia potrebbe essere salvata dai sindaci

1. IL DEFICIT DI DEMOCRAZIA NEL MONDO Un bene di cui c’è scarsità nel mondo è la democrazia; c’è, invece, abbondanza di oligarchie camuffate da democrazie, cioè sistemi politici governati da poche entità: i cartelli finanziari, quelli petroliferi, quelli farmaceutici, quelli dell’alimentazione, i gruppi che controllano i mass media e, più in generale, le grandi aziende transnazionali. Altri sistemi di governo diffusi specialmente in Africa e in America Latina sono le autocrazie, le quali, generalmente, sono il risultato dell’interferenza dei poteri economici transnazionali, i quali, essendo interessati all’appropriazione delle materie prime di quei Paesi, vi creano destabilizzazione politica per porne…
Wednesday, 02 November 2011 23:00

I magistrati che si dichiarano "partigiani"

Credo che non abbiamo ancora visto e udito tutto quello che è possibile vedere e udire in un Paese, il nostro, l’Italia, precipitato – appare irreversibilmente – in un marasma politico, sociale, economico ed etico, del quale sarebbe impegno troppo lungo esaminare responsabilità e cause sedimentatesi soprattutto nel corso dell’ultimo ventennio. Ora, col rischio di rendere la situazione ancor più caotica, sembra profilarsi, per espressa confessione di uno degli appartenenti ad essa, una nuova categoria antropologico-professionale: i magistrati “partigiani”. «Un magistrato deve essere imparziale quando esercita le sue funzioni, ma io confesso che non mi sento del tutto imparziale. Anzi,…